Mauro D'Acri

Dal Garantista – Galletti: mai più condoni edilizi

Dal Garantista – Galletti: mai più condoni edilizi

Dal Garantista – Galletti: mai più condoni edilizi

Dal Garantista del 14 agosto 2015, a firma di Matteo Lauria

II ministro ha perlustrato le zone colpite con il capo Prociv. Dell’emergenza il Com ne discuterà il 27 agosto.

Arrivano il ministro e il capo della protezione civile in Calabria. In elicottero sorvolano le zone dell’area urbana Corigliano- Rossano maggiormente colpite dal nubifragio. I danni maggiori tuttavia si sono verificati a Rossano.

Rossano Alluvione del 12 08 2015

Rossano Alluvione del 12 08 2015

I rappresentanti di Stato giungono con qualche ora di ritardo. Prime le ispezioni, poi l’incontro flash con i giornalisti infine il vertice operativo presso l’unità di crisi del centro Com di viale Sant’Angelo, presieduto dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ed al quale hanno partecipato anche il Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, i sindaci di Rossano, Giuseppe Antoniotti, di Corigliano, Giuseppe Geraci, e di Crosia, Antonio Russo, il prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Occhiuto, e tra gli altri anche i consiglieri regionali Giuseppe Graziano e Mauro D’Acri, l’assessore regionale all’ambiente, Antonella Rizzo, il questore di Cosenza Luigi Liguori ed i vertici territoriali e regionali delle Forze dell’ordine, una rappresentanza delle Forze armate in supporto alla fase emergenziale e della Protezione civile regionale.

Il “caso Rossano” finirà in consiglio dei ministri il prossimo 27 agosto laddove occorrerà dichiarare lo stato di emergenza. Il rappresentante del governo Renzi parla di prevenzione, troppo cemento selvaggio e basta ai condoni. Confermato lo scempio del territorio e rilancia una politica contro il dissesto idrogeologico. «Su questo versante la Calabria è in ritardo anche se in questi ultimi mesi – osserva Galletti – si sta facendo molto, non a caso entro fine anno saranno impiegati 180 milioni di euro».

A Rossano i cittadini hanno reagito, nonostante abbiano perso case ed esercizi commerciali. «Sono qui per dimostrare la vicinanza del governo». Il disastro, in alcuni casi, è stato causato anche da sbancamenti abusivi e violazioni ambientali. Il ministro si sofferma sul ruolo della magistratura che deve perseguire tutti i disastri ambientali con la massima forza. «Non a caso – incalza – abbiamo approvato il disegno di legge sugli ecoreati mandando un segnale preciso al Paese. Chi danneggia l’ambiente oggi va n galera».

Nel corso dell’incontro è stato stabilito come avviare, nel breve tempo, l’iter per la fase di ricostruzione post-alluvione, sia attraverso il sostegno del Governo che della Regione. «Ho chiesto al Ministro Galletti – dichiara il primo cittadino – che Rossano ha la necessità di ricostruire e di ripartire subito dopo la tremenda e straordinaria alluvione che ha colpito la città nelle ultime 24 ore e che ha creato danno strutturali ingenti. E questo sarà possibile solo se il Governo centrale riserverà, così come ha fatto in casi analoghi ed in altre parti d’Italia, priorità assoluta a questa emergenza. Serve lo stanziamento immediato di fondi e finanziamenti da destinare alla bonifica e a nuove opere di prevenzione. Quanto accaduto nelle ultime ore nella nostro territorio, pur annoverandosi certamente negli eventi di calamità straordinari, ci restituisce un territorio strutturalmente fragile la cui manutenzione, spesso e da anni, è stata demandata impropriamente ai comuni. 11 ministro – precisa ancora Antoniotti – si è impegnato, anche a nome del premier Renzi, che porterà la questione nel prossimo Consiglio dei ministri del prossimo giovedì 27 agosto, il quale dovrebbe già deliberare degli aiuti per i comuni colpiti dalla calamità e particolarmente per Rossano che ha subito maggiori e ingenti danni. Nel frattempo, confidiamo nel supporto della Regione Calabria e del presidente Oliverio affinché, pur tra le mille difficoltà di natura economica, vari nelle prossime ore un piano di interventi per far fronte alle grandi esigenze e necessità della popolazione e della città. Nella disgrazia possiamo ritenerci fortunati perché siamo scampati alla furia dell’alluvione senza registrare vittime né dispersi».

A Corigliano i disagi hanno riguardato lo scalo con forti allagamenti derivanti dalla pessima gestione di alcune lottizzazioni. Il torrente Gennarito è esondato trascinando molte autovetture, mentre a Schiavonea la solita commissione acque bianche e acque nere determina una implosione delle condotte. Sotto osservazione la bomba ecologica rappresentate dal torrente Leccardo. La zona di Fabrizio infine, dove è presente una colata di cemento abusivo ha fatto registrare gravi danni.

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