Mauro D'Acri

Da Quotidiano del Sud – Psr, arriva il via libera da Bruxelles

Da Quotidiano del Sud – Psr, arriva il via libera da Bruxelles

Da Quotidiano del Sud – Psr, arriva il via libera da Bruxelles

Da Quotidiano del Sud del 21 novembre 2015, edizione regionale

REGIONE – Oliverio: «Ora parte la sfida della fase operativa». Applaude Confagricoltura. Alla Calabria risorse per oltre 1,1 miliardi di euro per il periodo 2014-2020

CATANZARO – Via libera della Commissione europea al piano di sviluppo rurale (PSR) della Calabria per il periodo 2014-2020, che ammonta a 1,1 miliardi di euro. Rispetto al bilancio totale, 667,7 milioni arrivano da fondi europei e 435,9 milioni di euro dal cofinanziamento nazionale.

GAL e approccio leader PSR Calabria 12 giugno 2015 14

Psr, arriva il via libera da Bruxelles

Il PSR della Calabria (che verrà presentato nel corso di una conferenza stampa, mercoledì 25 novembre alle 15 nella sede della Cittadella regionale di Germaneto) si concentra in particolare su attività con lo scopo di preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi e a migliorare la competitività dei settori agricolo e forestale. Più del 25% dei terreni agricoli dovrebbe diventare oggetto di contratti di gestione a sostegno della biodiversità e la stessa percentuale di terreni agricoli dovrebbe migliorare la gestione del suolo e quasi il 23% la gestione idrica.

Il piano punta inoltre sulla competitività degli agricoltori e quasi 1.700 aziende dovrebbero beneficiare di un sostegno per investimenti di ristrutturazione e ammodernamento, mentre 950 giovani agricoltori ottenere aiuti per lo start-up delle loro aziende.

Il PSR della Calabria intende infine contribuire all’inclusione sociale e allo sviluppo economico delle zone rurali, fornendo una migliore infrastruttura di banda larga a circa il 48% della popolazione rurale.

«Il programma approvato – spiega il consigliere regionale Mauro D’Acri – si articola in 14 misure 38 sub misure e 53 interventi che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi fissati nel quadro della priorità europee e secondo le scelte strategiche compiute in accordo e con la condivisione delle organizzazioni di rappresentanza del settore agricolo calabrese. Siamo tra le prima regione del Sud -prosegue D’Acri – a ricevere il via libera da Bruxelles. Questo risultato si deve alla volontà del presidente Oliverio di mettere l’agricoltura al centro dell’agenda di governo regionale».

Mario Oliverio

Mario Oliverio

Lo stesso governatore ha commentato positivamente l’approvazione del Psr, pur evidenziando che si tratta solo di un primo passo. «Con l’approvazione del PSR, tutti gli strumenti dei fondi comunitari sono pronti per l’operatività. – ha scritto Oliverio – Adesso bisogna fare alcune riflessioni, insieme anche alle organizzazioni di categoria ed al mondo agricolo, e definire un cronoprogramma per calibrare le scelte in base agli obiettivi da realizzare. Apprezzo il lavoro svolto – ha aggiunto Oliverio – ed un plauso particolare va ai dirigenti ed ai funzionari del Dipartimento Agricoltura ed alla struttura del PSR Calabria, che hanno lavorato sodo ed in condivisione con le organizzazioni. Adesso, però, si apre la vera sfida, quella dell’operatività del Programma. Le risorse che abbiamo a disposizione devono essere utilizzare per la crescita dei nostri territori, per produrre ricchezza e occupazione. E per far questo bisogna innanzitutto riflettere su cosa non ha funzionato nelle precedenti programmazioni».

Positivo infine, il commento del presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti. «L’approvazione da parte di Bruxelles del Piano di sviluppo rurale 2014/2020 rappresenta una straordinaria e positiva notizia, finalmente dopo un percorso lungo, ed a tratti faticoso, gli sforzi compiuti hanno avuto il giusto e pieno riconoscimento. Il Psr – prosegue Statti – ha una dotazione finanziaria di tutto rispetto, risorse che consentiranno nei prossimi annidi ridisegnare il volto dell’agricoltura calabrese; ciò accadrà perché finalmente all’interno di questo importante strumento di programmazione sono state compiute scelte precise avendo ben chiare le esigenze del mercato, le vocazioni territoriali, i punti di forza e quelli di debolezza del sistema agricolo. Ora sarà necessario – conclude Statti – procedere in fretta e con la determinazione necessaria per tradurre queste scelte di fondo, contenute nelle misure, in bandi agili e veloci per consentire alle imprese di portare a compimento i loro progetti di sviluppo produttivo, economico ed occupazionale».

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