Mauro D'Acri

Da Quotidiano del Sud – Otto milioni al porto di Gioia Tauro

Da Quotidiano del Sud – Otto milioni al porto di Gioia Tauro

Da Quotidiano del Sud – Otto milioni al porto di Gioia Tauro

Da Quotidiano del Sud del 1 agosto 2015

LA DECISIONE – Parere unanime della commissione Bilancio, via libera al piano 2015. L’importo sarà erogato per metà dalla Regione, il resto a carico dell’autorità portuale

REGGIO CALABRIA – Via libera al nuovo Piano 2015 per il Porto di Gioia Tauro che mette a sistema azioni per complessivi 8.201.049 euro di cui 4.201.049 a carico del bilancio regionale e quattro milioni di euro quale cofinanziamento dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro.

Consiglio regionale della Calabria

Consiglio regionale della Calabria

II parere sul provvedimento è stato fornito ieri all’unanimità dalla commissione bilancio della Regione. «L’obiettivo – ha spiegato il presidente della commissione Giuseppe Aieta – è quello di sostenere lo sviluppo produttivo dell’area portuale per rispondere con tempestività ed efficacia ai cambiamenti determinatisi nel contesto competitivo nonché ai fabbisogni del connesso sistema imprenditoriale. Serve soprattutto far fronte alle criticità e rafforzare le potenzialità dell’infrastruttura attraverso l’adozione di specifiche misure premiali che assicurino agli operatori condizioni in linea a quelle dei principali competitors nazionali ed internazionali. A supporto del conseguimento degli obiettivi istituzionali, la concessione di finanziamenti all’Autorità Portuale».

«In questo quadro – ha concluso Aieta – rientra la ferma volontà del presidente Oliverio di rilanciare le attività del porto di Gioia Tauro, inserendo una somma di 3 milioni di euro, a suo tempo, stanziata in Consiglio, attraverso un apposito emendamento del presidente della Giunta, al fine di ridurre le tasse di ancoraggio, rafforzando così la competitività della più grande infrastruttura portuale del Mediterraneo».

Parere favorevole anche sulla proposta di legge del consigliere Mauro D’Acri recante: «Integrazioni alla legge regionale 11 maggio 2007, n. 9 Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2007, art. 3, comma 4 della legge regionale n. 8 dei 2002’».

«Attraverso questo provvedimento normativo – ha spiegato ancora il presidente Aieta – si darà compiuta attuazione e definizione alla procedura di liquidazione dell’Ardis di Catanzaro, prevedendo e disciplinando il trasferimento dei 15 dipendenti all’Azienda Calabria Lavoro. Via libera poi al ‘Contratto di Fiumè, ulteriore strumento innovativo di attuazione del Piano di tutela delle acque e di governance, finalizzato alla riqualificazione dei territori fluviali, previsto e disciplinato nella proposta normativa d’iniziativa del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto (n.16/10) che modifica ed integra la legge urbanistica regionale. L’intento è quello di mettere a punto strategie integrate di governance fluviale – attraverso un coinvolgimento più diretto ed un diverso livello di responsabilizzazione di tutti gli attori – per centrare l’obiettivo di uno sviluppo socio-economico equilibrato e sostenibile delle comunità interessate».

Licenziata anche la proposta di legge sulla promozione «della parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive regionali» presentata dalla consigliera regionale Flora Sculco. La proposta di legge (che ora deve passare al vaglio dell’Aula) riforma la legge regionale 1/2005, in modo che anche la Regione assicuri pari opportunità tra donne e uomini (art. 51 Cost.) e che il sistema elettorale calabrese promuova la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche eletti-v6 (art. 117, settimo comma, Cost). «Si tratta – è stato spiegato – di una facoltà aggiuntiva, che introduce una norma riequilibratrice volta ad ottenere, indirettamente ed eventualmente, il risultato di un’azione positiva».

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