Mauro D'Acri

Da Quotidiano del Sud – La nuova agricoltura è in rete

Da Quotidiano del Sud – La nuova agricoltura è in rete

Da Quotidiano del Sud – La nuova agricoltura è in rete

Da Quotidiano del Sud del 5 giugno 2015, edizione di Catanzaro a firma di Dario Macrì

AMBIENTE – Una buona occasione per implementare progetti di sviluppo sostenibile. Il futuro del settore al centro di una giornata di studi promossa dal Gal

E’ STATO un workshop pregno di idee interessanti quello organizzato dal Gruppo d’Azione Locale “Serre calabresi – Alta Locride” intitolato “Coltivare il futuro. L’agricoltura sociale per la crescita delle aree interne”, che si è tenuto al “Grecanico”, sul lungomare di Soverato.

Una buona occasione per conoscere tante iniziative valide nell’ambito dell’agricoltura sociale e per fare rete», al fine di implementare progetti di sviluppo sostenibile impreziositi dalla possibilità di creare occupazione fra le categorie disagiate.

GAL Serre Calabresi Alta Locride

GAL Serre Calabresi Alta Locride

Gli spunti di dibattito non sono mancati. Ne è emersa la consapevolezza del rilancio efficace del settore agricolo in Calabria. Ciò sarà possibile solamente con una grossa mano da parte delle istituzioni. A cominciare dalla Regione, presente un po’ a sorpresa al convegno con il consigliere regionale Mauro D’Acri. Il suo intervento non era previsto in scaletta, ma è risultato molto gradito in quanto ha potuto esporre lo stato dell’arte di alcuni provvedimenti regionali in questo campo. E soprattutto perché, in anteprima, ha tranquillizzato tutti sul futuro dei Gal, che la precedente Giunta Scopelliti intendeva cancellare o, quanto meno, diminuire.

D’accordo con il presidente della Regione Mario Oliverio, D’Acri ha annunciato che non solo i Gal saranno mantenuti, ma che saranno addirittura sostenuti con maggior vigore anche alla luce della loro produttività. Perciò non poteva che dirsi «stracontento» Renato Puntieri, sindaco di Olivadi e presidente del Gal “Serre calabresi – Alta locride”. Il workshop è stato introdotto da Francesco Candia (vice-presidente Gal), Francesco Scalfaro (Ordine Agronomi) e Giuseppe Macrì (Ordine Architetti).

Le relazioni sono state raccontate da: Natale Carvello su un percorso intrapreso dal Gal calabresi intitolato “Insieme non per caso” (a riguardo sono state illustrate esperienze nei territori di progetto di cooperazione che riguardano l’agricoltura sociale); da Guido Mignolli sulla rete dell’inclusione nelle Serre Calabresi e Alta Locride (associazioni, agricoltori e amministrazioni intorno ad un’iniziativa di crescita sociale ed economica); da Caterina Basile e Mariarosa Chiaravalloti (Associazione Politeia) su sviluppo rurale e inclusività attraverso la progettazione partecipata; da Francesco Gaglianese (Risorgimenti.Lab.) sulla piattaforma per lo sviluppo di progetti di innovazione sociale; da Pasquale Perronace (Villa Vittoria) sulla multifunzionalità delle aziende agricole e da Fabio Comunello (Fattoria Sociale Conca d’Oro, Bassano del Grappa) su un’esperienza pilota nella regione Veneto di una fattoria sociale.

Sul ruolo del sindacato ha relazionato con passione Daniele Gualtieri (Fai Cisl). Michele Drosi, sindaco di Satriano, ha chiuso i lavori trattando della crisi del Welfare state, che è europea e non solo italiana o calabrese, soffermandosi poi sui fondi europei 20142020, della quale la Calabria non può permettersi di restituire (per incapacità) nemmeno un euro.

Drosi ha evidenziato come, a riguardo, debba essere cancellato il metodo del co-finanziamento, che rende inaccessibili, al comuni, gran parte dei bandi.

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