Mauro D'Acri

Da Quotidiano del Sud – Cogal Monte Poro: presentati 20 anni di attività

Da Quotidiano del Sud – Cogal Monte Poro: presentati 20 anni di attività

Da Quotidiano del Sud – Cogal Monte Poro: presentati 20 anni di attività

Da Quotidiano del Sud del 21 novembre 2015 a firma di Cinquegrana Pino, edizione di Vibo Valentia

Il Consorzio gruppo azioni locali (Cogal Monte Poro e delle Serre vibonesi) ha compito venti anni di attività rivolte alla promozione delle risorse ambientali e dei prodotti enogastronomici del territorio rurale della provincia.

Ad aprire i lavori, all’interno della sala convegni del 501, è stata la giornalista e docente universitaria di scienze gastronomiche di Pollenzo (Cn) Cinzia Scaffidi che ha puntualizzato il prima e il dopo “l’idea sviluppo” Cogal supportata da filmati a cura della Pierre Comunication del giornalista Piero Muscari, i cui reportage hanno presentato ai numerosi intervenuti la dimensione storica e storiografica di un ventennio che ha visto l’evolversi l’impegno del Cogal, sotto la direzione del suo presidente Paolo Pilegi, nelle diverse peculiarità dell’enogastronomia, del turismo rurale, del patrimonio storico culturale ed ambientale, delle tradizioni e del paesaggio.

Cogal Monte Poro: presentati 20 anni di attività

Cogal Monte Poro: presentati 20 anni di attività

Una ricchezza che oggi fa delle progettazioni del Co-gal la grande opportunità di riaffermare e rilanciare un territorio, quello vibonese, nella sua dimensione più preziosa ovvero di mercato economico che allo stesso tempo significa sviluppo, occupazione e promozione.

Nella scheda introduttiva relazionata dalla giornalista Scaffidi e dai frames della Pierre Communication si è preso contezza di una storia unica sottolineata da un germoglio timido e fragile fino a diventare un albero di alto fusto, come riprodotto nella locandina promozionale, che oggi fa del Co-gal la sintesi di tutti i passaggi duranti appunto venti anni, su cui significato si è maggiormente soffermato il presidente Paolo Pilegi che con orgoglio ha sottolineato il grande lavoro svolto e le tappe che oggi vedono ai grandi tavoli dell’economia nazionale e mondiale la presenza del Cogal.

Segno tangibile di un acronomo che identifica la vibonesità è stato il messaggio del Presidente del Consiglio comunale della città Stefano Luciano e a seguire quello del Consigliere regionale Giuseppe Mangialavori che ha parlato del Poro all’intero di una proposta di legge presentata di recente in consiglio regionale, da lui voluta, proprio in merito a quest’area che deve diventare “area da tutelare”.

Il poro terra dove è nata la lira del Mediterraneo, pianura con il suo alto profilo zootecnico, già nota in epoca greca e romana per il ricco allevamento ovino e bovino, ma anche per l’ottimo olio ed il gustoso vino, identificata già negli anni Sessanta come “la regione del poro o di Capo Vaticano” indica il promontorio che si estende per circa 20 chilometri coinvolgendo le valli del Mesima e dell’Angitola.

Dalla voce greca “poro” sta a significare “valico, passaggio” ovvero terra di mezzo per chi doveva già in passato muoversi verso Tropea, Nicotera e Vibo Valentia Vent’anni , quindi, festeggiati ieri al 501 hotel alla presenza e con gli interventi tra gli altri dell’on Brunello Censore, dei Consiglieri regionali Mauro D’Acri e Michele Mirabello, Vincenzo Pasqua, Nazzareno Salerno, del presidente Anpa Calabria Giuseppe Mangone, dal presidente Legacoop Calabria e dal presidente Confagricoltura Alberto Statti.

Ospite d’eccezione, presente a sottolineare il più alto significato del venti anni del Cogal, è stato il presidente della regione Calabria Mario Oliverio. Le conclusioni dell’importante appuntamento sono state affidate Franco Mantino, dirigente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria. la giornata si è conclusa con la degustazione dei prodotti tipici del territorio.

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