Mauro D'Acri

Da La nuova Provincia di Cosenza – Terme si invoca anche la proroga

Da La nuova Provincia di Cosenza – Terme si invoca anche la proroga

Da La nuova Provincia di Cosenza – Terme si invoca anche la proroga

Da La nuova Provincia di Cosenza del 7 ottobre 2015 a firma di Giovanni Folino

II bando pubblico è però ormai necessario. C’è l’impegno dei sindaci di Acquappesa e Guardia e di alcuni consiglieri regionali

Continua serrato il confronto sul futuro prossimo delle Terme Luigiane. La scadenza del contratto di gestione, da parte della società Sateca, preoccupa e non poco, soprattutto per quel che concerne la posizione dei lavoratori stagionali ed il rischio che, in assenza di una proroga contrattuale, si possa andare incontro ad un periodo di “vacatio”, çhe potrebbe registrarsi dal giorno preciso della scadenza della gestione Sateca fino a quando, i Comuni di Acquappesa e di Guardia Piemontese – una volta presentata la documentazione alla Regione Calabria ed una volta avuto il via libera – potranno emanare, per come annunciato in più occasioni, un bando di affidamento ad evidenza pubblica.

Terme Luigiane

Terme Luigiane

Un bando che dovrebbe essere anche anticipato da una manifestazione di interesse, che, secondo le intenzioni degli amministratori comunali dei due centri tirrenici, dovrebbe raccogliere le adesioni di eventuali società interessate alla gestione delle fonti termali.

Il nocciolo della proroga, dunque, diviene in realtà quanto mai concretò e problematico e, sotto questo aspetto, anche il sindaco di Acquappesa, Giorgio Maritato, si è dimostrato molto aperto a varie soluzioni, compresa quella della proroga, che potrebbe rappresentare un momento di sintesi importante ed anche auspicabile, atteso che, la stessa Sateca, risulta comunque proprietaria di alcune strutture ricettive.

Nel frattempo, sempre le Amministrazioni di Acquappesa e di Guardia Piemontese, hanno deciso di far vita a due forum di confronto e di discussione, all’interno dei quali ognuno potrà offrire proposte e consigli. Un modo innovativo, sul territorio, per ampliare il parterre della partecipazione per quel che concerne una tematica che potrebbe rivelarsi decisiva e strategica per un reale sviluppo turistico di un intero comprensorio, che racchiude potenzialità mai sfruttate, grazie anche e soprattutto ad una posizione geografica e ad elementi climatici vantaggiosi, che poche altre zone e poche altre regioni hanno la fortuna di avere. Insomma, quel che pare evidente, come più volte sottolineato, é che dalle Terme Luigiane potrebbe passare quel volano di sviluppo che tutto il comprensorio tirrenico ed anche l’area compresa tra Cetraro e Paola, aspetta da anni, da troppi anni. E non è un caso che sulla questione termale si siano accessi anche i riflettori da parte della Regione Calabria, che ha percepito l’importanza strategica di un investimento corposo che possa creare un attrattore turistico per tutta la Calabria.

In tal senso, i consiglieri regionali Orlandino Greco, Mauro D’Acri e Franco Sergio hanno inteso redigere una mozione, che sarà sottoposta al vaglio del Consiglio regionale, che impegnerà la Giunta Oliverio a trovare le giuste ed adeguate risorse per finanziare investimenti verso le Terme Luigiane. Un passaggio fondamentale e nevralgico, che potrebbe davvero cambiare e mutare il futuro del Comprensorio termale e dei comuni dell’area.

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