Mauro D'Acri

Da Il Quotidiano del Sud – E’ Renzi a chiedere la riapertura di Trebisacce

Da Il Quotidiano del Sud – E’ Renzi a chiedere la riapertura di Trebisacce

Da Il Quotidiano del Sud – E’ Renzi a chiedere la riapertura di Trebisacce

Da Il Quotidiano del Sud del 8 ottobre 2015, a firma Franco Maurella

Il contenuto delle comunicazioni di Palazzo Chigi alla Lorenzin e al commissario

Trebisacce – Nella lettera trasmessa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministro della Salute ed al commissario per la sanità in Calabria, Massimo Scura, di cui abbiamo dato notizia ieri, si fa riferimento alle missive del e del settembre scorso, pervenute a Palazzo Chigi entrambe da Trebisacce. La prima, con oggetto “ottemperanza sentenza Consiglio di Stato n.2151/15” è a firma degli avvocati Luca D’Alba, Giuseppe Urbano e Vincenzo D’Alba, legali di fiducia della Pro Loco, dell’associazione “Amici del cuore” e della Vulnera Srl, tutti di Trebisacce, intervenuti “ad adiuvandum” nel giudizio introdotto dal comune di Trebisacce, avverso gli atti della Regione Calabria che hanno disposto la chiusura dell’Ospedale di Trebisacce, poi sfociato nella sentenza del Consiglio di Stato.

Ospedale di Trebisacce

Ospedale di Trebisacce

In tale missiva, oltre che sollecitare l’ottemperanza della sentenza del Consiglio di Stato a garanzia dei Lea e della necessità di garantire le emergenze – urgenze, si chiede al Ministero della Salute «di prendere immediatamente in cura la questione, esercitando i poteri di vigilanza e con sequenzialmente quelli sostitutivi, per come consentito dalla Costituzione e dalla normativa di rango primario».

Infine, nella missiva degli avvocati Vincenzo e Luca D’Alba e del collega Giuseppe Urbano, viene richiesta la verifica delle dichiarazioni del Commissario Scura (“Andate a curarvi a Policoro”, pubblicate su questo giornale a firma di Adriano Mollo, ndc) e la compatibilità delle stesse «con il ruolo e le funzioni istituzionali che svolge, valutando anche se le stesse, nella parte in cui invitano i cittadini calabresi a curarsi fuori regione, possano indurre a produrre un danno erariale alla Regione Calabria, in palese contrasto con le fmalità del Piano di rientro». La seconda missiva, datata 7 settembre, ha per oggetto un perentorio “Riaprire l’ospedale di Trebisacce” ed è, di fatto, un documento politico istituzionale inviato dal comune di Trebisacce e richiedente «l’immediata esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato».

Non da meno la valenza del documento politico – istituzionale trasmesso al presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, al Ministro della salute, ai sottosegretari Luca Lotti e Marco Minniti, con il quale si chiede di «sostenere la richiesta di apertura dell’ospedale e rendersi promotori di ogni iniziativa in funzione ed esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato».

La valenza politico-istituzionale del documento sta nel fatto che esso è stato sottoscritto dal sindaco Francesco Mundo e dal consiglio comunale di Trebisacce oltre che dai consigli comunali e sindaci dei comuni del Distretto sanitario Alto Jonio-Sibaritide (Cassano allo Jonio, Albidona, Alessandria del Carretto, Amendolara, Canna, Castroregio, Cerchiara di Calabria, Francavilla Marittima, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Plataci, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, San Lorenzo Bellizzi e Villapiana), dal presidente Marzio Blaiotta del Consorzio di Bonifica, dal vescovo della Diocesi di Cassano, monsignore Francesco Savino, dalla Triplice sindacale Cgil, Cisl e Uil (Sposato e Castagna), dai segretari politici di Pd, Psi e Sel, dai consiglieri regionali Aieta, Bevacqua, Guccione, D’Acri, dai sindaci di Corigliano, Geraci e di Castrovillari, Lo Polito, dai deputati Magorno, Covello, Aiello, Bruno Bossio e Nesci (che non ha firmato il documento perché andata via prima della votazione), e dal presidente della Provincia, Occhiuto.

Una richiesta di impegno, rivolta a Renzi, Lorenzin, Lotti e Minniti, impossibile da non prendere in considerazione considerato il numero e la valenza politica dei richiedenti.

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