Mauro D'Acri

Da Gazzetta del Sud – La crisi della filiera ittica e le strategie di rilancio

Da Gazzetta del Sud – La crisi della filiera ittica e le strategie di rilancio

Da Gazzetta del Sud – La crisi della filiera ittica e le strategie di rilancio

Da Gazzetta del Sud del 21-04-2015, a firma di Antonella Rubino

A Soverato il confronto della Fai Cisl sullo sviluppo del comparto. Dibattito sul tema “I pescatori protagonisti di politiche sostenibili”. Gualtieri: “Il settore sta vivendo un’emergenza forte legata all’inquinamento”.

SOVERATO – Massiccia la presenza al “Miramare” di Soverato, per l’incontro promosso dalla Fai Cisl di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, in cui si è discusso sulle strategie per tutelare e salvaguardare la filiera ittica e l’intero sistema economico ad essa correlato.

manifesto iniziativa pesca

manifesto iniziativa pesca

L’iniziativa dal titolo “I pescatori protagonisti di politiche sostenibili e responsabili per lo sviluppo del territorio” si è posta l’obiettivo di dar vita a un confronto con i pescatori del territorio coinvolgendo le marinerie locali, i rappresentanti politici e istituzionali, per confrontarsi sulle problematiche del settore al fine di individuare soluzioni per contrastare le emergenze e rilanciare il comparto, anche con l’avvio della nuova programmazione europea e i fondi messi a disposizione.

Al tavolo dei relatori il segretario generale Fai, Francesco Fortunato, il segretario territoriale Daniele Gualtieri, l’on.Nicodemo Oliverio, Guido Mignolli direttore tecnico del Gac medio Jonio, Carmelo Salvino, dirigente generale del dipartimento agricoltura della regione Calabria, Pino De Tursi, segretario generale Cisl, i consiglieri regionali Arturo Bova, Flora Sculco e Mauro D’Acri e Silvano Giangiacomi, coordinatore nazionale Fai Cisl pesca.

“Un settore – ha spiegato Gualtieri – che sta vivendo un’emergenza forte legata all’inquinamento del mare e di conseguenza del pesce, alla concorrenza sleale e alla crisi legata dei divieti della Comunità Europea. Stiamo lottando per ottenere, come in altre parti di Italia, delle deroghe per far vivere la nostracostiera. I divieti sonolegati alle pesche speciali, come rossetto, ciciarello, bianchetto. Bisogna mettere a punto un piano strategico per il territorio per rilanciare un settore fondamentale per lo sviluppo della regione, integrandolo con i settori agro-alimentare”.

I pescatori attendono risposte e sono la categoria più lesa in quanto pescando di meno hanno un minor guadagno. “Per quanto riguarda le strategie – ha spiegato Gangiacomi – sono relative all’incremento delle attività connesse. Bisogna dare un valore aggiunto al pescato locale e per farlo bisogna recuperare le varie fasi ,dalla cattura alla commercializzazione, passando a un’eventuale trasformazione o ad una prima elaborazione. II mare va tutelato, e occorre una pesca sostenibile in quanto il pesce non è inesauribile. II mio motto è pescare meno e vendere meglio”. Altro aspetto affrontato è stato quello inerente l’inquinamento e la tutela dell’ambiente, settori su cui è stato evidenziato, come i pescatori possano dare il loro contributo.

“II connubio turismo, agricoltori, pescatori e cultura è una chiave fondamentale. Bisogna capire che la pesca può essere volano di sviluppo territoriale, economico e di attrazione turistica. La risorsa del mare va valorizzata e il consumatore va informato sulla rintracciabilità del prodotto”.

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