Mauro D'Acri

Da Gazzetta del Sud: La Camera è un ente forte e sano

Da Gazzetta del Sud: La Camera è un ente forte e sano

Da Gazzetta del Sud: La Camera è un ente forte e sano

Dibattito sulla riforma proposta dal ministro Federica Guidi La Camera è un ente forte e sano Il presidente Klaus Algieri illustra cifre, obiettivi e risultati della struttura Più di 76.000 le imprese ricadenti sotto l’influenza della Camera bruzia Ventottesima in Italia.

Da Gazzetta del Sud del 9 marzo 2015, a firma di Elvira Madrigrano

Scongiurata l’abolizione del diritto camerale, ed evitato il trasferimento del Registro delle imprese al ministero dello Sviluppo economico, il riordino complessivo del sistema delle Camere di Commercio ad opera del governo si concentra sulla riduzione del numero degli enti camerali e sulla revisione dei loro compiti. La proposta del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, prevede la presenza di una Camera per almeno 80mila imprese a cui giungere mediante l’accorpamento, la revisione complessiva dei compiti per evitare duplicazioni con le altre amministrazioni pubbliche e la dismissione delle partecipazioni societarie non strettamente necessarie allo svolgimento delle funzioni assegnate. Degli effetti che la proposta del ministro Guidi avrà sulla Camera di Commercio bruzia si è discusso ieri mattina nella sede dell’ente.

Mauro D'Acri e Klaus Algieri

Mauro D’Acri e Klaus Algieri

«Vogliamo dimostrare con i fatti e con i numeri che la Camera di Commercio di Cosenza -ha spiegato Klaus Algieri presidente dell’ente camerale bruzio- ha tutte le performance che la riforma prevede. Adesso chiediamo ai parlamentari di sostenere il lavoro che la Camera ha svolto sino ad oggi».

La Camera bruzia con 76.74612 localizzazioni imprenditoriali, è la ventottesima camera per numerosità di imprese nel proprio bacino territoriale. Ma la dimensione non è l’unico punto di forza della Camera di commercio cosentina. Sulla base dei dati dell’ultimo bilancio approvato (anno 2013), il calcolo degli indicatori di solidità economica e patrimoniale, mostrano un ente sano, in grado di affrontare le sfide della congiuntura economica e legislativa in corso. «Il nostro è un ente sano -ha poi aggiunto Algeri- ed è impensabile di doverci caricare di zavorre piene di debiti solo per rispondere a dei criteri di accorpamento che tengono conto esclusivamente del numero di imprese iscritte. Tra l’altro ci tengo a precisare che alla Camera di Commercio di Cosenza mancano poco più di 3mila imprese per raggiungere la soglia minima prevista dal governo» ha poi concluso il presidente dell’ente camerale Klaus Algeri. In platea oltre ai consiglieri regionali Pino Gentile, Giuseppe Graziano, Giuseppe Giudiceandrea e Mauro D’Acri, gli onorevoli Enza Bruno Bossio, Sabastiano Barbanti e Roberto Occhiuto.

Unanime la voce della politica, che propone parametri oggettivi non dettati da tagli lineari. Nelle prossime settimane si terrà un consiglio camerale apposito che approverà un documento contenente i numeri relativi all’attività dell’ente camerale bruzio e un proposta da inviare al Consiglio dei ministri, nella quale si chiede di rivedere le fasce di distribuzione delle imprese all’interno degli enti camerali. La Camera di Commercio di Cosenza, infatti, è l’unica a rientrare nello scaglione tra 70mila e 80mila imprese, solo 8 enti camerali rientrano nel raggruppamento superiore (tra 80mila e 90mila) e ben 55 camere rientrano nell’ultimo gruppo che riunisce fino a 50mila imprese.

In sintesi – Massima attenzione del mondo politico e istituzionale verso la Camera di Commercio e la riforma proposta dal ministro Federica Guidi. Al convegno-dibattito organizzato dal presidente Klaus Algieri erano presenti politici di tutte le aree. In platea oltre ai consiglieri regionali Pino Gentile, Giuseppe Graziano, Giuseppe Giudiceandrea e Mauro D’Acri, gli onorevoli Enza Bruno Bossio, Sabastiano Bar-banti e Roberto Occhiuto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *