Mauro D'Acri

Da Gazzetta del Sud – Beni confiscati, le istituzioni imparino a “fare squadra”

Da Gazzetta del Sud – Beni confiscati, le istituzioni imparino a “fare squadra”

Da Gazzetta del Sud – Beni confiscati, le istituzioni imparino a “fare squadra”

Da Gazzetta del Sud del 15 settembre 2015

Il vicepresidente Viscomi ha incontrato enti e coop. Solo così è possibile respingere al mittente violenze e intimidazioni

Antonio Viscomi

Antonio Viscomi

CATANZARO – Il vicepresidente della Giunta regionale prof. Antonio Viscomi ha incontrato i rappresentanti delle cooperative e degli enti che operano terreni confiscati alla criminalità organizzata, fatti oggetto di continue ritorsioni, pesanti minacce e gravosi danneggiamenti che mettono in serio pericolo non solo, e forse neppure tanto, la capacità produttiva delle stesse aziende, ma anche, e forse soprattutto, la possibilità di affermare il valore e le pratiche di legalità in territori di per sé fragili dal punto di vista economico e sociale. All’incontro hanno partecipato anche il direttore generale del dipartimento Agricoltura e il consigliere regionale Mauro D’Acri.

Il prof. Viscomi ha avviato l’incontro affermando che le produzioni su terre confiscate devono diventare il segno reale della Calabria e dei calabresi che faticano ogni giorno avendo come bussola rispetto delle legalità e il senso d i responsabilità sociale ed ha preannunciato che nel capitolato, incorso di predisposizione da parte degli uffici, per l’affidamento dei servizi di ristorazione nella nuova sede regionale sarà inserito l’obbligo per le imprese di utilizzare prodotti a chilometro zero, prodotta provenienti da terre confiscate e prodotti biologici.

Cittadella Regione Calabria - Catanzaro

Cittadella Regione Calabria – Catanzaro

In questa prospettiva, l’incontro ha messo a fuoco le principale problema-fiche della gestione dei terreni confiscati e le attività che la Regione pub mettere in campo per aiutarne il radicamento e lo sviluppo, a partire dalle linee di azione previste dal Psr, passando per una semplificazione burocratica e una migliore sinergia istituzionale tra tutte le autorità aventi competenza.

Si è pure ragionato sulla proposta di legge da poco presentata dal consigliere D’Acri sull’agricoltura sociale e sull’uso agricolo dei beni demaniali e su come realizzare una integrazione tra gli obiettivi specifici perseguiti dalla proposta di legge e le azioni necessarie a sostenere e promuovere I soggetti che lavorano su terre confiscate.

A conclusione dell’incontro b stato deciso di avviare un monitoraggio continuo dei terni affrontati, anche attraverso più stabili sedi di incontro e confronto, affinché sia finalmente chiaro a tutti che la legalità non si predica ma si pratica, e che lavorare insieme è la prima risposta di contrasto alla criminalità organizzata.

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