Mauro D'Acri

CRA OLI di Rende, positivo convegno sulla filiera agro tessile

CRA OLI di Rende, positivo convegno sulla filiera agro tessile

CRA OLI di Rende, positivo convegno sulla filiera agro tessile

Dal dibattito sulla filiera agro tessile in Calabria ne è scaturita la necessità di rilanciare il settore, dalle innumerevoli potenzialità.

Si è svolto il 16 aprile nella sede del CRA OLI di Rende il dibattito dal tema “La filiera agro tessile: antiche colture e nuove opportunità di sviluppo per i territori”, che è stato articolato in due sessioni, una a carattere teorico-tecnico, durante la quale hanno relazionato Vincenzo Perrellis, Anna Maria Rosa, Giuseppe Gaudio, Maria Martino, Giovanna Castagnaro, Francesca De Ciancio, Giuseppe Chidichimo, Anna Libri, a cui è seguita una fase prettamente empirica, durante la quale sono state illustrate, a cura di Valerio Paduano e Nello Serra alcuni casi virtuosi di agricoltura sociale e riconducibili alla filiera.

CRA OLI filiera agro tessile

CRA OLI filiera agro tessile

Ad arricchire l’iniziativa sono state le esposizioni dei tanti manufatti e prodotti della filiera e dell’artigianato. Fra essi due giovani stiliste, Vincenza Salvino e Cristina Cozzolino, hanno voluto far ammirare due loro creazioni a tema presentate nell’ambito di Moda Movie, evento organizzato dall’Associazione Creazione ed Immagine.

L’iniziativa, la prima di un ciclo di seminari itineranti cofinanziati dal PSR Calabria 2007-2013 mis. 111 az. 3, è stata fortemente voluta e organizzata dalle associazione Fili e Trame solidali e Promidea cooperativa sociale, facenti capo al gruppo promotore ATS “Terre e Fili di Calabria”.

L’idea è quella di promuovere il recupero delle cultivar/specie da fibra che storicamente e culturalmente hanno caratterizzato il territorio e l’economia calabrese, gli obiettivi sono quelli di avviare un percorso di reintroduzione colturale delle specie da fibra naturale, che garantiscano un uso sostenibile del territorio, il mantenimento e la valorizzazione dei territori marginali e montani. Le finalità sono quelle di innescare azioni atte a ripensare e sostenere la strutturazione di una filiera integrata dell’agro tessile calabrese su scala regionale, che coinvolga il comparto agricolo e i settori manifatturiero e del turismo.

La tradizione agro-tessile calabrese è un patrimonio sociale, culturale ed economico, dalle innumerevoli potenzialità a torto trascurato. Eppure costituisce una tradizione tra le più antiche in Calabria, dove ha contribuito a migliorare le condizioni di tante donne, come testimoniato ancora oggi da diverse signore anziane che gelosamente custodiscono i suoi saperi essendo depositarie privilegiate di una memoria storica in via di scomparsa. Grazie a questa economia la Calabria ha vissuto il suo periodo d’oro, producendo fibre di grande qualità, principalmente seta greggia.

CRA OLI filiera agro tessile

CRA OLI filiera agro tessile

L’incontro, durante il quale sono stati esposte le produzioni legate al mondo della fibra e del tessile, è stato occasione di confronto sulle possibilità di capitalizzare questo saper fare, che ha contraddistinto per secoli le micro-economie locali in direzione di uno sviluppo endogeno e, prevalentemente, delle aree interne e marginali. Le argomentazioni dei relatori hanno dato spazio a una seria riflessione sulle opportunità di rilancio produttivo della filiera agrotessile in Calabria, rimarcando la necessità di adottare approcci buttom up, che coinvolgano i territori e le comunità direttamente nei processi di sviluppo, promuovendo una governance unitaria, in cui il connubio tra memoria e innovazione sia in grado di superare l’atavico blackout relazionale tra istituzioni, mondo della ricerca e imprenditoria locale.

A tergo dell’iniziativa sono nate le premesse per la costituzione di un partenariato di filiera, che vede al momento oltre il coinvolgimento dei soggetti promotori e organizzatori dell’evento, dell’UNICAL, del CRA OLI e della sua consociata INEA, dell’ARSAC, dei produttori locali e dei giovani agricoltori, nonché operatori dell’artigianato e altri soggetti presenti e interessati.

A concludere i lavori, in un clima di grande entusiasmo, è stato l’On.le Mauro D’Acri, che ha risposto a tutte le domande dei partecipanti, intavolando un dialogo costruttivo, che ha rimarcato come la valorizzazione delle aree interne e marginali possa e debba rappresentare il trampolino di lancio per progettualità, che come questa, della filiera agro tessile, coinvolgono i territori dal basso, saldando alla memoria storico-culturale locale i processi d’innovazione, frutto della ricerca universitaria, della sperimentazione, del qualificato supporto tecnico, del saper fare rete.

Durante il corso del dibattito sono stati raccolti spunti, suggerimenti e manifestazioni d’interesse a voler aderire al progetto integrato sul rilancio della filiera agro tessile, consentendo il raggiungimento degli scopi del seminario, ovvero sensibilizzare la comunità alla ripresa di un comparto in forte espansione e dalle potenzialità innumerevoli.

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