Mauro D'Acri

Cirò Marina – Caparra & Siciliani accordo con l’università per una migliore qualità

Cirò Marina – Caparra & Siciliani accordo con l’università per una migliore qualità

Cirò Marina – Caparra & Siciliani accordo con l’università per una migliore qualità

Da Quotidiano del Sud del 23 novembre 2015

Produzione vocata al vitigno gaglioppo

CIRO’ MARINA – Quando si stringe una partnership pubblico-privato, com’è avvenuto tra l’azienda “Caparra e Siciliani”, l’università Mediterranea di Reggio Calabria e la Regione Calabria, «qualcosa di importante viene fuori», ha messo in evidenza, ieri, nella sala conferenze della cantina, il presidente Salvatore Caparra, aprendo i lavori del convegno, organizzato per rendere noti i risultati del progetto «Miglioramento delle produzioni vitivinicole della zona del Cirò».

vino

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Che sono contenuti nell’omonimo libro donato ai presenti. II comparto agroalimentare- ha aggiunto- è l’unico che fa registrare un andamento positivo in una Calabria, che vede calare anche nel 2015 il suo prodotto interno lordo. Gli studi dei docenti del Dipartimento di Agraria dell’università Mediterranea si sono concentrati sui vigneti della zona cirotana, «certamente vocata alla viticoltura», e sul suo vitigno principe, il gaglioppo, seguito dal greco bianco, che è registrato però solo come “Guardavalle”.

Occorrerebbe affiancargli un nome che rimandi pure al comprensorio cirotano. I ricercatori hanno individuato altresì nuove aree di coltivazione, i terreni collinari di Cirò, perché a Cirò Marina l’aumento delle temperature potrebbe determinare la produzione di vini squilibrati. II vicepresidente Giuseppe Siciliani ha avvertito: «Noi non possiamo continuare a lavorare come singoli, noi dobbiamo muoverci come Consorzio di tutela e, insieme alla Regione, all’università, puntando sulla ricerca, alle Istituzioni, potremo vincere la sfida del vino Cirò come volano di sviluppo dell’intero territorio».

Ripreso il concetto, «da soli non si va da nessuna parte», il consigliere regionale delegato all’agricoltura, Mauro D’Acri, ha ricordato come il presidente Oliverio abbia messo al primo punto del suo programma l’agricoltura. La cooperazione, la rete di imprese, «sono dentro il Psr approvato, the ha recepito le esigenze del territorio, lo abbiamo difeso con l’Europa, mantenendo le nostre peculiarità». Il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti, ha esordito tosi: «Sono in una cantina storica della nostra regione, emblema dell’agricoltura calabrese». Ha proposto quindi di lavorare tutti insieme ad un brand Calabria. L’assessore regionale Antonella Rizzo gli ha fatto eco: «Noi vogliamo creare un marchio Calabria che metta in rete, su una piattaforma mediatica, le nostre eccellenze, i parchi marini, i siti archeologici, religiosi, con degli itinerari e percorsi in bicicletta» .

La consigliera Flora Sculco si è detta soddisfatta per l’approvazione del nuovo Psr da parte della Commissione europea, che rende operativo il programma. I professori, Andrea Caridi, Rocco Zappia, Giovanni Agosteo, Saverio Bruno Grande, Antonio Lupini, Marco Poiana, Giacomo Falcone, Giuliana Albanese, hanno relazionato sui risultati dello loro ricerche. Ce ne saranno delle altre: una “Parentage” per accertare se «i grandi vitigni del nord sono figli del gaglioppo».

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